Il TAR del Lazio, ritenendo ammissibile il ricorso di una compagnia esclusa, ha rinviato al 22 Novembre il pronunciamento sul merito della legittimità delle assegnazioni 2015 nel settore della produzione teatrale (art. 14, DM 1 Luglio 2014).

 

L'ordinanza della 2a Sezione del Tribunale Amministrativo del Lazio è del 13 Aprile, ma la notizia (e la preoccupazione) tra gli operatori si è diffusa a fine Maggio, a seguito delle notifiche alle controparti, alle quali il ricorrente è stato obbligato. Sotto accusa è l'impianto stesso del decreto di regolamentazione del FUS, soprattutto per la previsione di rigetto della domanda di contributo nel caso di un punteggio sulla Qualità Artistica inferiore a 10 punti su 30. 

Come è noto questo giudizio è l'unico a non essere determinato da criteri matematici, essendo demandato totalmente all'arbitrio della Commissione. Ma nel momento in cui questo punteggio non raggiunge la soglia prevista, la domanda non viene nemmeno valutata in ordine ai restanti parametri (qualità indicizzata e dimensione quantitativa).

Secondo i legali che hanno istruito il ricorso, mancherebbero direttive chiare da parte del MIBACT su come la Commissione dovrebbe valutare, per quanto di competenza, le domande presentate.

Il ricorso è stato considerato ammissibile, e se venisse anche accolto, i finanziamenti concessi dovrebbero essere revocati e dovrebbero essere corretti i criteri di giudizio prima di nuove assegnazioni. In questa situazione è impensabile che il Ministero eroghi alcunché alle attività che attendono i contributi, almeno fino a dopo la sentenza del TAR (22 Novembre).

Sulla questione abbiamo scambiato alcune battute con Manuela Veronelli, esperto avvocato amministrativista e consulente ANAP fin da prima della costituzione in associazione del nostro nuovo organismo.

Il primo pensiero va al settore. Davvero, questa ordinanza del TAR costringerà di fatto tutte le attività riconosciute ad aspettare parecchio prima di poter incassare i contributi 2015?

Avv. Manuela Veronelli: Il giudice non ha detto questo: in effetti non c'è nessun provvedimento sospensivo nell'ordinanza emessa. E' possibile però che l'amministrazione non vada avanti nelle erogazioni per non avere problemi in caso di annullamento della procedura. 

Potrebbero essere messe in discussione le assegnazioni del 2015 già approvate ? 

Avv. Manuela Veronelli: Assolutamente si. Il giudice ha ravvisato la possibilità che i vizi eccepiti da questo ricorrente travolgano l'intera procedura: motivo per cui ha ordinato la notifica a tutti i beneficiari attuali.

Chi interesserà veramente la sentenza del TAR del 22 novembre prossimo?

Avv. Manuela Veronelli: Sono controinteressate TUTTE le attività contribuite nel settore della produzione teatrale (Art. 14 del Decreto 1 uglio 2014). 

Quale consiglio dare alle attività associate per mettere in sicurezza i contributi già accordati dal MIBACT ?

Avv. Manuela Veronelli: Il consiglio è senz'altro quello di costituirsi in giudizio, in modo da non lasciare da sola l'avvocatura generale del MIBACT. Anche solo attraverso una memoria, ma se possibile meglio notificare un ricorso incidentale, ovvero un ricorso che evidenzi i vizi specifici insiti nel progetto dell'odierno ricorrente.

L'ANAP ha preso subito sul serio i consigli di Manuela, che come sempre ha dimostrato grande competenza e sensibilità verso il nostro settore. L'Associazione Nazionale ha deciso infatti di sostenere i propri associati in un eventuale costituzione in giudizio, mediante un'azione coordinata, anche per abbattere i costi da affrontare. Chi fosse interessato è pregato di mettersi in contatto con la direzione entro il  30 giugno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *