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Pubblicato in gazzetta ufficiale il 16 Ottobre 2017, il nuovo Decreto Ministeriale (DM 27.07.2017) che regolerà le attribuzioni del FUS per il triennio 2018-2020 è ormai legge.

L’impianto a livello macroscopico ricalca il precedente Decreto 01 Luglio 2014, individuando i medesimi settori di intervento per il nuovo triennio e continuando ad affidare la selezione delle domande meritevoli di sostegno ad una valutazione parametrica quantitativa, qualitativa e di qualità indicizzata.

Tra le correzioni più evidenti l'accentuazione del punteggio di qualità che sale da 30 a 35 punti e la relativa diminuzione a 25 punti del valore della qualità indicizzata, dove più si erano concentrate le impugnazioni sui punteggi di chi aveva fatto ricorso.

Un'altra importante novità è che viene ridotta la tolleranza tra preventivi e consuntivi e dal 2019 le contribuzioni verranno fatte sul consuntivo cioè su i progetti realmente svolti. 

Il passo successivo adesso sarà il Codice dello Spettacolo, la PDL che attualmente è tornata alla Camera dove dovrebbe essere approvata senza problemi per trovare il varo definitivo al Senato entro breve. I decreti attuativi però non arriveranno prima del 2019-2020 e anche per questo poter contare, intanto, sul nuovo decreto è assolutamente fondamentale. Il nuovo codice è inoltre una specie di dichiarazione di guerra nei confronti del Circo Classico, poiché contiene un articolo che pone definitivamente fine all’impiego degli animali nei complessi circensi.

Ma entriamo intanto nel merito del nuovo decreto, sviscerandone i passaggi chiave per il settore delle Arti Performative.

 

CERTIFICATO DI AGIBILITA’ ENPALS

Resta purtroppo insoluto in premessa il problema già ravvisato nel Decreto del 2014 sul carattere degli enti che possono far domanda. All’Art. 3 Comma 2 lettera G, infatti, non è stato infatti previsto alcun caso di esclusione rispetto all’obbligo di fornire all’amministrazione ministeriale il certificato di agibilità Ex ENPALS, tornando a rendere misterioso il percorso amministrativo di concessione dei contributi ai Comuni che agiscono quali diretti organizzatori di Festival e Rassegne nel nostro circuito. C’è da aspettarsi nuovamente una modulistica online non conforme alle caratteristiche di soggetti che all’atto pratico continuano ad essere finanziati ma che saranno costretti alle solite “manovre” al limite del ridicolo per confezionare la domanda.

 

AMBITI DI ASSEGNAZIONE

Come detto restano invariati gli ambiti di assegnazione, se non fosse che in questo nuovo Decreto le “prime istanze” trovano definizione capitolo per capitolo, definizione che consente all’articolato di individuare per esse (quando previsto) particolari e specifiche condizioni di ammissione a contributo e di valutazione della domanda a seconda del settore di riferimento.

Di nostro interesse restano i seguenti ambiti di assegnazione.

Teatro: imprese di produzione di teatro di figura e di immagine; imprese di produzione di teatro di figura e di immagine «prime istanze»; teatro di strada; circuiti regionali; festival; festival e rassegne di teatro di strada.

Musica: festival; festival «prime istanze».

Danza: organismi di produzione; produzione «prime istanze»; produzione «Under 35»; festival; rassegne.

Circo e spettacolo viaggiante: imprese di produzione; produzione «prime istanze»; produzione «Under 35»; imprese di produzione di circo contemporaneo e di innovazione; produzione contemporanea «prime istanze»; produzione contemporanea «Under 35»; festival competitivi e non competitivi

Progetti multidisciplinari: organismi di programmazione

multidisciplinari; festival multidisciplinari; festival multidisciplinari di assoluto prestigio.

Azioni trasversali: ricambio generazionale; coesione e inclusione sociale; perfezionamento professionale; formazione del pubblico; tournée all’estero per i relativi àmbiti.

 

TITOLO DI ACCESSO.

Per Teatro di Figura e Teatro di Strada è confermata l’eccezione al principio generale per il quale vengono accolte domande di finanziamento relative a rappresentazioni alle quali il pubblico può accedere con titolo di ingresso.

 

SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA DOMANDA

I parametri fondamentali di valutazione delle domande restano tre:

Qualità artistica: fino ad un massimo di 35 punti attribuiti dalla commissione consultiva competente (le domande che non raggiungono i 10 punti su questo parametro di valutazione vengono scartate)

Qualità indicizzata: fino ad un massimo di 25 punti attribuiti dall’amministrazione del MIBACT applicando gli algoritmi matematici invariati rispetto al precedente decreto del 2014.

Dimensione quantitativa: fino ad un massimo di 40 punti attribuiti dall’amministrazione del MIBACT applicando gli algoritmi matematici

 

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO

In linea generale l’amministrazione del MIBACT dividerà l’ammontare delle risorse complessivamente attribuite al sottoinsieme (Ambito / Settore) per la somma totale dei punteggi ottenuti, ai sensi del comma 8, dalle domande ammesse al contributo per il predetto sottoinsieme, ottenendo così il valore finanziario del singolo punto di valutazione. Il contributo annuale al singolo progetto non potrà essere superiore al deficit emergente dal bilancio di progetto presentato in ciascuna annualità, né potrà essere superiore al 60% dei costi ammissibili sostenuti per il relativo anno, pena il ricalcolo del contributo.

 

TEATRO DI FIGURA

All’13 comma 6 del Decreto è riconfermato l’accesso al sostegno statale per le imprese  che svolgono una attività continuativa di produzione di teatro di figura e di immagine di significativo rilievo. Tali imprese devono effettuare un minimo di seicento giornate lavorative e sessanta giornate recitative di spettacoli dedicati prevalentemente al repertorio italiano ed innovativo, trenta delle quali possono essere attestate, per la specificità dell’attività svolta, anche con documentazione diversa dai borderò, integrata da attività di promozione, ricerca, conservazione e trasmissione della tradizione, rassegne e festival. Queste soglie minime sono ridotte rispettivamente, a trecento giornate lavorative e a venticinque giornate recitative in caso di “prime istanze” esclusivamente per il primo anno del triennio, mentre sono aumentate per il secondo anno del triennio, rispettivamente, a quattrocento giornate lavorative e a quaranta giornate recitative e per il terzo anno del triennio, nonché a cinquecento giornate lavorative e a cinquanta giornate recitative.

 

TEATRO DI STRADA

All’13 comma 6 viene riconfermata la possibilità di accedere ai contributi da parte dei soggetti che svolgono attività di teatro di strada di significativo rilievo, e che effettuino nell’anno un minimo di quattrocento giornate lavorative oltre a quaranta giornate recitative, attestate da dichiarazioni rilasciate da una pubblica autorità. Sono richiesti identici minimi anche per le «prime istanze» per ciascun anno del triennio.

 

FESTIVAL DEL TEATRO DI STRADA

All’Art. 17 comma 3 viene riconfermata la possibilità di accesso al FUS per i soggetti che organizzino manifestazioni, rassegne e festival di teatro di strada “con l’impiego esclusivo degli artisti di strada” (???), quale momento di aggregazione sociale della collettività, di integrazione con il patrimonio architettonico e monumentale e di sviluppo del turismo culturale. Il contributo sarà ammissibile se la manifestazione potrà dimostrare la sovvenzione di uno o più enti pubblici e la direzione artistica in esclusiva nell’ambito Teatro.

 

CIRCO CONTEMPORANEO

Il Capo V del Decreto è dedicato alle Attività Circensi e di Spettacolo Viaggiante, e all’Art 31 vengono regolamentati gli aiuti alle imprese di produzione, tra le quali al Comma 3, quelle del Circo Contemporaneo e di innovazione che operino senza l’utilizzo di tendoni, presso spazi teatrali dotati di agibilità, che si avvalgano di almeno cinque unità tra artisti, tecnici ed effettuino, per ogni annualità del triennio per cui è richiesto il contributo, un minimo di seicento giornate lavorative e novanta rappresentazioni. Per le «prime istanze», per il primo anno del triennio è richiesto un minimo di quattrocentocinquanta giornate lavorative e sessanta rappresentazioni in Italia, per il secondo anno del triennio un minimo di cinquecento giornate lavorative e settanta rappresentazioni, per il terzo anno del triennio un minimo di cinquecentocinquanta giornate lavorative e ottanta rappresentazioni (per le rappresentazioni all’estero le soglie minime scendono ulteriormente). Il riconoscimento di impresa di produzione di circo contemporaneo e di innovazione è inoltre oggetto di specifica valutazione da parte della commissione consultiva competente. Qual’ora l’impresa di circo contemporaneo disponga di un tendone, dovrà dimostrare il possesso della licenza di esercizio circense.

 

FESTIVAL DI CIRCO

L’Art. 32 prevede la possibilità di contributo per i festival di circo sia a carattere competitivo che non competitivo. Per festival a carattere competitivo si intende una manifestazione con selezioni, serata finale e consegna dei premi, con una giuria composta prevalentemente da personalità di chiara fama nazionale o internazionale nell’àmbito del mondo circense e dello spettacolo. I festival non aventi queste caratteristiche sono qualificati non competitivi.

La concessione del contributo è subordinata ad alcune condizioni: il festival deve ospitare non meno di 12 rappresentazioni (per i festival non competitivi oltre a ciò è necessaria la partecipazione di almeno 5 diversi artisti/compagnie); l’evento deve tenersi in un ambito territoriale definito e per un periodo di tempo inferiore a 7 giorni (un mese per i Festival non competitivi); almeno un terzo degli eventi o numeri spettacolari di ogni singola rappresentazione deve essere presentato da artisti di nazionalità italiana e/o di Paesi UE (nel caso dei Festival competitivi il trenta per cento del totale dei partecipanti deve provenire da una scuola di formazione superiore di circo italiana o straniera).

 

PROGETTI MULTIDISCIPLINARI

A norma dell’Art. 37 sono considerati multidisciplinari quei progetti che intendono assicurare una programmazione articolata per discipline e generi diversi afferenti agli àmbiti e ai settori dello spettacolo dal vivo del decreto, supportata da un adeguato e coerente piano di comunicazione e promozione presso il pubblico, rispondente alle caratteristiche della proposta multidisciplinare. Questi progetti devono assicurare una programmazione articolata in almeno tre discipline incidenti per una percentuale di almeno il 15% dei minimi di attività richiesti per ciascun settore. L’eventuale quarta disciplina non può incidere per una percentuale inferiore al 5%.

Con specifici criteri di assegnazione nell’ambito del Capo VI del Decreto, viene previsto il sostegno a Circuiti Regionali Multidisciplinari, Organismi di Programmazione Multidisciplinari, Festival Multidisciplinari.

La valutazione qualitativa delle domande relative ai progetti multidisciplinari è operata da una commissione composta dai presidenti delle commissioni consultive di ciascun settore e da 4 membri nominati dalla Conferenza Unificata delle Regioni e dei Comuni, provenienti dalle stesse commissioni.

 

PROMOZIONE (AZIONI TRASVERSALI)

Le azioni trasversali sostenibili attraverso il FUS sono essenzialmente attività di Promozione, Tournée all’estero e azioni di iniziativa del MIBACT in accordo con le regioni (Residenze artistiche e Azioni di Sistema). Per quanto riguara le attività di promozione l’Art. 41 prevede la possibilità di sostenere soggetti pubblici e privati che realizzino progetti triennali di promozione, di rilevanza e operatività nazionale o internazionale per gli àmbiti teatro, musica, danza e circo e spettacolo viaggiante, e afferenti il ricambio generazionale degli artisti, la coesione e l’inclusione sociale; il perfezionamento professionale; la formazione del pubblico. Questi contributi non sono cumulabili con le altre forme di contribuzione previste dal decreto. Possono essere sostenuti fino a un massimo quindici progetti rispettivamente per gli àmbiti delle attività di danza e di circo e di spettacolo viaggiante e fino ad un massimo di venti progetti per gli àmbiti delle attività di musica e di teatro. I progetti a carattere multidisciplinare potranno fare domanda sulla base della disciplina di prevalenza. La domanda è oggetto di una valutazione, di carattere esclusivamente qualitativo, da parte delle Commissioni consultive competenti per materia. Potranno accedere al contributo i progetti che ottengano un punteggio minimo di sessanta punti su cento.


 

DOCUMENTI:

Decreto Ministeriale 27 Luglio 2017

Questo articolo in PDF

Vademecum MIBACT sul FUS 2018-2020

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