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Bruxelles, Parlamento Europeo, 23 Maggio 2018. 
Le Arti Performative Italiane al Parlamento Europeo.

 

MERCANTIA, Festival Internazionale organizzato dal Comune di Certaldo, riconosciuto dal MIBACT e inserito nell’Agenda dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, è stato accolto insieme all’ANAP e ad OPEN STREET aisbl, al Parlamento Europeo. Il festival ultratrentennale, la cui direzione artistica è tra i soci fondatori dell’ANAP, è infatti capofila di un progetto di cooperazione che coinvolge cinque paesi del continente. Mercoledì 23 Maggio, 7 parlamentari europei, tra i quali Nicola Danti (ospite dell’incontro), Silvia Costa, coordinatrice della Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento EU, e Jerzy Busek, presidente del Parlamento dal 2009 al 2012, hanno preso parte all’incontro di presentazione del progetto, dal titolo Mysteries & Drolls (Misteri e Buffoni), cofinanziato dall’Unione Europea per il triennio 2017-2020.

Presenze di rilievo anche tra le istituzioni dei paesi coinvolti dalla cooperazione: per l’Italia erano presenti rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero degli Esteri, della Regione Toscana, dell’ANCI. Per i paesi partners: il British Council (UK), Northern Ireland Executive Office (UK), Polish Institute (PL), Landtag Baden-Württemberg (DE), Comunidad Valenciana (ES) ed altri.

L’incontro ha rappresentato un momento importante per l’analisi di un settore in grande fermento, quello dello spettacolo urbano (o teatro delle città, come è stato definito) che rappresenta ormai il principale approccio dell’audience europea al teatro contemporaneo.

L’Onorevole Silvia Costa, nel suo intervento ha sottolineato come i temi affrontati dal progetto di cooperazione a guida italiana, costituiscano oggi la base della nuova agenda culturale europea, proprio in queste settimane in discussione presso la Commissione Cultura.

I prossimi programmi di sostegno europeo alla cultura saranno sempre più improntati verso l’ampliamento dell’audience e l’allargamento della fruizione dei prodotti culturali, tra i quali le arti performative urbane hanno il pregio di rafforzare l’identità dei territori che le ospitano, di promuovere la loro economia così come il dialogo interculturale e l’inclusione sociale.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Arti Performative Carlo Lanciotti e il direttore (nonché coordinatore del progetto europeo) Alessio Michelotti, hanno sintetizzato le problematiche che gli operatori del settore vivono quotidianamente. Ma la visione della quale Mysteries & Drolls si fa portatore, ha detto il Sindaco di Certaldo Giacomo Cucini, è quella di un percorso di rete, nel quale le legittime istanze di un comparto ancora poco riconosciuto, si uniscono alla richiesta dei territori di una nuova e più lungimirante strategia di marketing territoriale.

 

l'ANAP a Bruxelles

Di seguito una sintesi dell'intervento dell'ANAP presentato per l'importante tavolo di confronto.

 


THE THEATRE OF THE CITIES: A EUROPEAN HERITAGE

Bruxelles, European Parliament, 23rd mai 2018. 

INTERVENTO ANAP – Associazione Nazionale Arti Performative

 

Mysteries & Drolls non è solo un patrimonio di due festival e tre centri di produzione, ma è un progetto per il rilancio dell’intero settore dello spettacolo urbano. Le attività del nostro programma guardano all’Europa intera.

Il percorso che abbiamo immaginato con Mysteries & Drolls intende riscoprire le più antiche radici di un settore che in tutta Europa rappresenta ormai il principale approccio del pubblico allo spettacolo dal vivo. Il Teatro, la Musica, la Danza, il Circo, da trent'anni hanno ripreso vita dentro gli spazi urbani. Questo fenomeno comporta un cambiamento radicale nello sviluppo della professione da parte degli artisti, cambia le dinamiche del rapporto tra domanda e offerta, pone dei problemi del tutto nuovi agli organizzatori, presuppone un sodalizio tra artisti, operatori e amministratori delle città, nel comune interesse dello sviluppo culturale e sociale della comunità.

Purtroppo si tratta di un fenomeno in gran parte ancora incompreso e poco sostenuto dalle istituzioni nazionali, che restano arroccate a vecchi schemi e che spesso non ne colgono le specificità. A parte qualche eccezione, in nessun paese d'Europa i governi sono stati in grado di evolvere le proprie politiche nella direzione che il segno dei tempi e la sensibilità del pubblico richiederebbero. Restano aperti problemi relativi alla qualità e quantità degli investimenti pubblici per il settore, alla semplificazione amministrativa, al riconoscimento delle produzioni indipendenti, al sostegno della mobilità artistica.

La situazione di alcuni paesi come Italia, Germania, Spagna, così come di tanti paesi dell'Est, è che non ci sono investimenti specifici per il settore, o quando ci sono si rivelano del tutto insufficienti a garantirne il sostegno. Ci sono paesi come la Francia che investono molto di più, ma arrendersi alle disparità dei sistemi nazionali, consegnare le attività del settore al mercato, non può consentire la tutela del patrimonio costituito dalle tradizioni di ciascuna cultura, tradizioni che rappresentano elementi fondante dell'identità Europea.

La caratteristica che fa dello spettacolo urbano uno strumento straordinario per l’integrazione e il dialogo interculturale in Europa, è la sua vocazione nei confronti della mobilità artistica. Teatro di Strada, Circo, Teatro di Figura, sono storicamente spettacoli viaggianti. E’ necessario che i governi nazionali e l’Unione Europea adottino specifiche misure e specifici investimenti per favorire la mobilità, eliminando le barriere geografiche, aiutando le compagnie ad allargare il proprio ambito di intervento e i festival ad ampliare la loro offerta culturale.

A fianco di più efficaci politiche di sostegno, l’Unione Europea direttamente e gli stati membri su invito della stessa, dovrebbero dedicare una parte delle loro energie verso iniziative di formazione del pubblico, migliorando la percezione del settore da parte dell’audience abituale, sviluppando l’audience e avvicinando nuove fasce di pubblico.

Il mercato delle Performing Arts è sempre più globale. Per questo è necessario promuovere un processo di internazionalizzazione delle carriere, creando un sistema per il riconoscimento delle più adeguate competenze da accreditare in tutte le realtà nazionali, e favorendo l’offerta di programmi formativi di dimensione Europea.

Onorevoli membri del parlamento europeo, gentili ospiti, ci auguriamo che il progetto realizzato da questo partenariato possa contribuire in qualche modo a cogliere anche solo qualcuno di questi importanti obiettivi. Lo stesso fatto di essere qui oggi, dimostra che questo piano di attività triennale nasce da una profonda motivazione, una motivazione che crediamo consentirà di incidere profondamente nei processi di evoluzione del settore e nel rapporto che questo può avere con le istituzioni Europee.

L’associazione italiana della Arti Performative che ha la sua sede a Roma, e Open Street aisbl (Bruxelles) presente in 25 paesi del continente, sono disponibili a mettere a frutto la loro competenza e il loro know how, per avviare un tavolo di lavoro sui problemi del settore con tutti i rappresentanti politici e delle istituzioni che vorranno dare un seguito a questo incontro.

Un lavoro senz’altro complesso ma assolutamente necessario per la costruzione dell’identità culturale europea e per la promozione delle città del teatro.

 

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