In Europa si è aperta una fase cruciale per definire le prospettive politiche e programmatiche, anche finanziarie, per la cultura, l’audiovisivo, le imprese culturali e creative. Infatti, la Commissione Europea, dopo la presentazione del nuovo Quadro Finanziario Multiannuale (QFP), ha sottoposto al Parlamento Europeo e al Consiglio dei Ministri della Cultura Europei il nuovo programma Europa Creativa 2021/27. La coordinatrice del Gruppo S&D, l’italiana Silvia Costa, riconfermata Relatrice sul Programma per il Parlamento Europeo, ha organizzato il 15 Giugno scorso presso la Sala dei Mosaici dell’ Ufficio in Italia del Parlamento europeo, un incontro ristretto riservato ad operatori dei settori culturali e creativi al fine di favorire un loro maggiore coinvolgimento nella fase ascendente delle decisioni europee.

A seguito dell’Evento “THE THEATRE OF CITIES: A EUROPEAN HERITAGE” organizzato dal Comune di Certaldo presso il Parlamento Europeo il 23 Maggio, incontro al quale Silvia Costa ha partecipato, l’ANAP è stata invitata al tavolo del 15 Giugno e ha potuto concorrere alla scrittura della prima bozza del nuovo bando Cretive Europe 2021-2027.

Il nostro Paese è il più forte partecipante al Programma in termini di numero di domande, è ha sempre colto validi successi. Inoltre l’Italia si è fortemente battuta per l’Anno europeo del patrimonio culturale e per la nuova Strategia Europea sulla Cultura nelle relazioni internazionali (Agenda Culturale) e per sostenere il ruolo della cultura, dell’audiovisivo e delle imprese culturale e creative nelle politiche sociali, economiche, internazionali, industriali, di ricerca e di coesione della UE, al fine di mantenerne l’ autonomia e di accrescerne il budget nel quadro finanziario pluriennale 2021-2027.

La presenza dell’ANAP all’incontro è stata ciò nondimeno determinante per le Arti Performative. Infatti nella prima bozza che è stata presentata le “Performing Arts” non figuravano espressamente nel bando, laddove invece molto spazio veniva concesso alle attività audiovisive, alla nuova imprenditoria musicale e perfino al contrasto delle Fake News (???!!). Nonostante le rassicurazioni dei tecnici che alla bozza avevano lavorato, i quali davano “per scontata” l’ammissibilità di candidature inerenti lo Spettacolo dal Vivo, questa carenza avrebbe senz’altro portato ad una pessima ricaduta sulle attività del nostro settore, in termini di possibilità di successo nelle future candidature. Grazie al nostro intervento è stato possibile reinserire esplicitamente questa imprescindibile categoria di attività culturali all’interno dell’articolato del Programma di Finanziamento.

I risultati del gruppo di lavoro ristretto saranno presentati il 12 Luglio a Palazzo Venezia, in un incontro promosso direttamente dalla Rappresentanza del Parlamento Europeo in Italia. L’ANAP ci sarà, ancora una volta per sostenere le istanze delle Arti Performative italiane ed europee.

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