Il 19 Luglio è stata pubblicata la direttiva che revisiona il regime introdotto dalla Circolare Gabrielli sulle manifestazioni pubbliche e di spettacolo. Il provvedimento del 18 luglio 2018, era molto atteso da sindaci, pro loco e organizzatori di spettacoli e abroga, in sostanza, il regime precedente. E’ possibile scaricarlo a questo indirizzo:

http://www.interno.gov.it/sites/default/files/circolare_safety_security_septiescon_linee.pdf

La nuova direttiva sulla sicurezza degli eventi pubblici emanata dal Ministero dell’Interno non risolve però i principali problemi aperti dalla Direttiva Gabrielli, a partire dalla responsabilità di chi deve autorizzare l’iniziativa, che resta comunque in capo ai sindaci. Obbliga a un piano poco diverso da quello previsto dalla Gabrielli, comporta dunque oneri per enti locali e associazioni che promuovono gli eventi.

Qualora si tratti di eventi di pubblico spettacolo, il Comune dovrà procedere esattamente come prima, acquisendo comunque il parere della competente commissione di vigilanza, comunale o provinciale. Quindi, se di semplificazione si può parlare, vale solo per mostre, mercatini, sagre senza spettacoli. Nel merito, se prima veniva concesso di valutare il massimo affollamento fra 1,2 o 2 persone per metro quadrato, ora è necessario dotarsi di un piano basato su 2 persone per metro quadrato, senza possibilità di scelta. La nuova direttiva stabilisce anche la larghezza minima dei varchi di accesso per mezzi di soccorso, che aumenta da a 1,2 a 2,40 metri. Resta invariata la necessità di controllare gli ingressi alle aree dove si svolgono gli eventi, incluso il conteggio delle presenze. E ancora di più, viene richiesto un impianto di diffusione di messaggi da parte dell’organizzazione (!!!). Aumentati anche gli spazi da mantenere liberi tra un evento e l’altro”.

Dunque, un aggravio di adempimenti e responsabilità complessive che ricadono ancora una volta sui sindaci i quali sono chiamati a sceglie e firmare, sugli organizzatori e sui tecnici che li assistono.

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