L’audizione concessa all’ANAP dalla Commissione Cultura del Senato, il 17 Gennaio 2019, ha già prodotto risultati importanti. Dopo anni di lettere e istanze alle quali non avevamo mai ricevuto risposta, il Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo Onofrio Cutaia, spontaneamente, ha voluto concederci un incontro il 13 Febbraio scorso.

La delegazione ANAP intervenuta presso il MIBAC in questa occasione è stata composta dal Presidente Carlo Lanciotti, il Direttore Alessio Michelotti e l’Avvocato Manuela Veronelli, già impegnata a fianco all’ANAP in precedenti iniziative per la tutela delle nostre attività. Il MIBAC è stato invece rappresentato, oltre che dal Direttore Generale Cutaia, dalla Dott.ssa Donatella Ferrante, direttrice dei Settori Teatro e Circo della stessa Direzione Generale.

Il presidente Lanciotti ha ringraziato il Direttore Cutaia per l’opportunità concessa all’ANAP affrontando subito le criticità che le Arti Performative incontrano all’interno del FUS soprattutto nel settore del Teatro di Strada, laddove invece Circo Contemporaneo e Teatro di Figura hanno raggiunto apprezzabili risultati di sostegno (per quanto sempre esigui). Il settore, ha detto il rappresentante dell’ANAP, ha urgente bisogno di uscire dalla marginalità e di incontrare un riconoscimento ben più convinto da parte del MIBAC. Un intervento soprattutto di carattere economico, ma che deve anche essere volto a cogliere quelle specificità artistiche, culturali e sociali che ne fanno una risorsa straordinaria per il paese.
Il Direttore Michelotti ha preso la parola per contestualizzare il settore nell’ambito delle attività di spettacolo, chiarendo che i soggetti a questo titolo contribuiti non sono esattamente gli “artisti di strada”, ma compagnie professionali che svolgono in tutto e per tutto un’attività a carattere teatrale, che sono ottimi contribuenti INPS nel regime ExENPALS, che investono moltissimo nella formazione professionale del proprio personale, che nella produzione e nell’innovazione raggiungono livelli qualitativi molto alti. Il Direttore ANAP ha messo in risalto poi come i Festival del settore costituiscano una sorta di “prima linea” del teatro, portando quest’arte espressiva là dove non esistono sale, là dove essa non sarebbe mai arrivata.

Entrambi hanno ricordato che a fronte di attività sviluppate per molti milioni di euro, l’investimento complessivo dello stato è inferiore a 200.000 €. Inoltre diversi requisiti e molti dei parametri di valutazione previsti dal DM 27.07.2017 sono del tutto inappropriati ad interpretare le peculiarità del settore (per non parlare dell’inadeguatezza della modulistica), che per questo risulta discriminato rispetto ad attività che sono state più efficacemente codificate. Un altro punto sul quale i vertici dell’ANAP hanno insistito è quello del ruolo delle commissioni e sulla loro facoltà di escludere soggetti (magari riconosciuti precedentemente da anni) attraverso il giudizio di qualità. Secondo l’Associazione il giudizio di qualità non dovrebbe essere da solo sufficiente a determinare il rigetto della domanda di contributo.

A questo punto il Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo ha replicato, manifestando già nell’esordio del suo intervento, vivo interesse per le relazioni presentate e per la realtà di un settore come quello del Teatro di Strada, per il MIBAC ancora in gran parte da scoprire. Sarebbe giusto, ha proseguito il dirigente, collaborare e approfittare dell’esperienza dell’ANAP per restituire al settore canali efficaci di sostegno, anche vista la valenza delle attività rappresentante sul piano culturale, occupazionale, sociale. La Direzione Generale avrebbe però bisogno di strumenti più forti per agire in questa direzione. Il quadro delle norme applicative è stato disegnato fino ad oggi da Decreti Ministeriali, ma una fonte più alta e stabile dovrebbe guidare l’azione di governo. Il soggetto che deve prima di tutto responsabilizzarsi a detta del Dott. Cutaia è il Parlamento.

Il Direttore Michelotti è allora nuovamente intervenuto per sgombrare il campo da equivoci: “Non stiamo cercando il finanziamento per attività nuove e sconosciute al FUS, ma per un settore che è nel FUS dal 2003 e che a fronte di risultati tangibili e di un volume di attività ben dimostrabile riceve 0,025% del FUS. Di questa assegnazione il Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo è il più diretto amministratore, e da qui l’esigenza dell’incontro odierno.”

Proprio a sostegno dell’amministrazione è intervenuta però la Dott.ssa Ferrante, testimoniando come il numero di domande e il peso economico dei preventivi presentati nell’ambito del capito Teatro di Strada, determini a suo giudizio prima di altri fattori, l’importo del capitolo.

Il Direttore Cutaia, commentando l’intervento di Michelotti, si giustifica dicendo che lo spacchettamento del FUS è sottoposto ad un lungo iter burocratico che prevede passaggi presso le Commissioni Ministeriali e la Conferenza Unificata Stato, Regioni, Comuni, Province autonome. L’esigenza di una diversa ripartizione del Fondo, più incisiva nel sostegno verso il teatro di strada, non è emersa in nessuna sede. Nemmeno da parte dell’ANCI. Ciò nondimeno, il Direttore, si è detto d’accordo con le legittime istanze presentate dall’ANAP e disponibile ad aprire un percorso condiviso che porti ad una maggiore considerazione del settore nell’ambito del FUS. Per quanto riguarda l’individuazione di parametri peculiari e strategie di assegnazione più vicine all’identità delle attività che lo caratterizzano, il Dipartimento è certamente disponibile da subito ad analizzare le eventuali problematiche fino ad oggi incontrare.

A chiusura dell’incontro il Presidente Lanciotti ha voluto portare all’attenzione della dirigenza del Dipartimento, il grande fermento che le attività di teatro di strada e di circo contemporaneo manifestano in questi ultimi anni, sia per quanto riguarda l’attività di giro di centinaia di compagnie medio-piccole, sia per quanto riguarda la formazione professionale. Molti giovani di questi emergenti settori, negli ultimi anni prendono la residenza in Francia, per poter godere di forme previdenziali e assistenziali che in Italia non possono trovare (non ultima l’indennità di disoccupazione). Si parla di centinaia e forse migliaia di giovani. Una forza lavoro che il nostro paese sta trascurando. Così come è trascurato che questi artisti in formazione, molti dei quali agiscono nel settore del cosiddetto Circo Contemporaneo, rivolgono le loro proposte artistiche al circuito del Teatro di Strada. E’ sotto l’occhio di tutti come le nuove compagnie finanziate nell’ambito del Circo Contemporaneo, in assenza di un circuito specifico per le discipline circensi, costruiscano le loro tournée in seno ai Festival che l’ANAP rappresenta. Questi Festival, paradossalmente, ricevono una quantità di fondi dieci volte inferiore rispetto al Circo Contemporaneo.

L’Avvocato Manuela Veronelli, da parte sua, ha aggiunto che l’opportunità di regolamentare il settore del Teatro di Strada e dotarlo di adeguati strumenti di sostegno e sviluppo è sicuramente auspicabile anche visto che si tratta di un settore relativamente giovane, il quale si presta quindi ad interventi di lungo termine. Interventi che possono certamente restituire moltissimo sotto il profilo culturale ma anche sotto quello della capacità d’impresa e del consolidamento dello spettacolo come ambito strategico dello sviluppo del nostro paese.

Con l’invito per il Direttore Cutaia e per la Dott.ssa Ferrante a partecipare a qualcuno degli eventi estivi del circuito ANAP, Michelotti, Lanciotti e Veronelli, hanno ringraziato il Direttore e hanno auspicato che quello appena concluso possa essere il primo passo di un nuovo percorso di confronto e cooperazione tra le Arti Performative e il MIBAC.

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