Webinar pubblico organizzato da ANAP, UNPLI, ATF, I-Jazz, FedItArt

Giovedì 18 Giugno 2020 ore 15:00

In Streaming su Facebook sulle pagine: @artiperformative, @agcult, @mascommunication.it

 

I problemi del mondo dello spettacolo non nascono con l’emergenza, ma dalle lacune delle politiche culturali pregresse.

E’ con questa convinzione che una cordata di associazioni che si occupano di Spettacolo Urbano, a partire dall’ANAPagis (Associazione Nazionale delle Arti Performative), all’UNPLI (Unione Nazionale delle Proloco Italiane), a FedItArt (Federazione Italiana Artisti), a I-Jazz associazione dei Festival del Jazz, e ad ATF Associazione del Teatro di Figura, si sono date appuntamento per un confronto senza precedenti con tutti i livelli istituzionali del sistema spettacolo.

L’incontro dal titolo “Lo Spettacolo Urbano – Cultura di Comunità, Comunità per la Cultura” previsto per Giovedì 18 Giugno alle ore 15:00 si terrà in forma di Webinar e sarà trasmesso su diversi canali facebook grazie alla Mediapartnership con AgCult TeatriOnline. Si potrà quindi assistere al dibattito e porre domande agli ospiti attraverso le chat.

Hanno dato conferma di partecipazione l’On. Anna Laura Orrico, Sottosegretario di Stato MIBACT; l’On. Francesco Verducci, Vicepresidente Commissione Cultura del SenatoMaurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia e Coordinatore della Conferenza delle ANCI regionali. Attesa la conferma di Onofrio Cutaia, Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo MIBACT e del Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini.

Per le associazioni di categoria sono previsti gli interventi di Carlo Lanciotti, Presidente ANAP; Antonino La Spina, Presidente UNPLI; dei Presidenti Corrado Beldì e Piero Corbella rispettivamente di I-Jazz e ATF; nonchè di Gino Auriuso Presidente di FedItArt.

Il Direttore ANAP Alessio Michelotti commentando gli obiettivi dell’iniziativa ci spiega: “Si tratta del primo passo di un percorso che dovrà portare necessariamente ad un cambio di paradigma nelle politiche per lo spettacolo, anche in vista dell’attuazione del Nuovo Codice, approvato alla fine del 2017 ma ancora in attesa dei decreti con i quali dovrebbe effettivamente vedere la luce. Il nostro paese vanta un enorme patrimonio culturale fatto di decine di migliaia di manifestazioni che promuovono il teatro, il circo, la danza, la musica e che portano queste arti performative nelle strade e nelle piazze dei nostri meravigliosi borghi storici e nelle città d’arte. Si tratta di uno spettacolo che svolge un’irrinunciabile funzione sociale, costituisce la spina dorsale del nostro turismo culturale, e anche se non ha una dimensione imprenditoriale paragonabile a quella delle altre forme che si avvalgono delle sale, possiede una grande vocazione pubblica e la capacità di generare un indotto incredibile sui territori.

Stiamo parlando di un patrimonio di 110 mila eventi organizzati dalle proloco italiane, di 200 festival dedicati al teatro di strada, alla musica, al circo e al teatro di figura associati all’ANAP e all’ATF, di 70 festival jazz che confluiscono nel circuito Italia Jazz, di un’economia importante fatta di talenti e professionalità nonché della grande e appassionata partecipazione delle comunità che questi eventi rendono possibile.

Questo mondo spesso non trova ascolto presso le istituzioni e non è sufficientemente supportato dalle politiche pubbliche che destinano a queste attività quote minime del FUS (Fondo Unico dello Spettacolo), e che tendono ad ignorarlo anche quando sarebbe indispensabile prestargli la dovuta attenzione.

Gli enti promotori del Convegno, nelle scorse settimane, hanno lanciato su change.org una petizione dal titolo “SENZA CULTURA SI MUORE” che ha raccolto circa 5000 firme, invitando il governo a coinvolgere gli operatori del settore nella definizione delle linee guida per la ripartenza, visto che in questo momento nel mondo dello spettacolo si parla di ripartire prima di tutto dagli spazi all’aperto. Nel processo decisionale, i protocolli proposti dai soggetti che operano in seno allo spettacolo urbano sono stati implementati dalle Regioni più che dal governo centrale e si teme uno scontro tra vari livelli istituzionali con l’inevitabile conseguenza di una confusione normativa del tutto deleteria per gli operatori e per gli artisti.

L’incontro ambisce ad essere un momento di confronto costruttivo, un punto di svolta nel rapporto tra queste attività e le istituzioni, anche alla luce dell’interesse dichiarato da parte dell’attuale governo, di lavorare per la promozione del patrimonio culturale inestimabile che i nostri territori, i borgi e le città d’arte custodiscono, come sia il Ministro Franceschini che il Sottosegretario Anna Laura Orrico, hanno recentemente dichiarato.

 

Scarica il flyer in PDF: LOSPETTACOLOURBANO_Webinar

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