A distanza di 71 anni dall’ultima legge in materia e dopo oltre 30 anni di rinvii ed attese, l’8 novembre scorso la Camera ha finalmente dato il via libera definitivo al ddl delega sullo spettacolo (Disegno di legge A.S. n. 2287-bis, 459 e 1116-A “Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia”).

Il disegno di legge si compone di 7 articoli con i quali, tra l'altro, vengono stanziate più risorse per il settore dello spettacolo, con un incremento progressivo del Fondo Unico per lo Spettacolo (+22,5 ml euro nel 2020), ma si prevedono anche incentivi fiscali per la musica, 4 milioni di euro per il sostenimento della cultura nei territori colpiti dal terremoto, fondi alle scuole ed estensione del meccanismo del'Art Bonus a tutti i comparti.

Nasce il Consiglio Superiore dello Spettacolo e si arriva ad un aggiornamento delle norme sulle Fondazioni liriche. Inoltre viene previsto il sostegno per la musica popolare contemporanea, le rievocazioni e i carnevali storici.

Per quanto riguarda il Circo di tradizione, il decreto introduce il concetto di “graduale superamento” dello spettacolo con animali, certamente una minaccia per la categoria circense visto l’atteggiamento ideologico di cui la norma è inevitabilmente intrisa, ma non ancora una cancellazione definitiva di quello che è un patrimonio culturale di tutti gli italiani.

Nel complesso comunque, il DDL rappresenta un intervento a sostegno delle attività di spettacolo diretto a promuovere la qualità dell'offerta artistica, la pluralità delle espressioni artistiche, i progetti e i processi di lavoro a carattere innovativo, la qualificazione delle competenze artistiche e tecniche, l'interazione tra lo spettacolo e la filiera culturale, educativa a del turismo.

Adesso il Governo avrà un anno di tempo per adottare i Decreti Attuativi che applicando la norma daranno per la prima volta corpo al “Nuovo Codice dello Spettacolo”.


DOCUMENTI:

DDL Spettacolo (8 novembre 2017)

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