Giovedì 5 Marzo il Presidente ANAP Carlo Alberto Lanciotti e il Direttore Alessio Michelotti hanno incontrato a Roma il Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo Antonio Parente, al fine di rappresentare alcune criticità che il settore del Teatro Urbano e delle Arti Performative sta vivendo in relazione ai principali canali di finanziamento pubblico delle attività rappresentate: il FNSV e il Decreto Teatro Urbano e Sociale.

All’incontro hanno partecipato anche il Segretario dell’AGIS Domenico Barbuto e il Responsabile dell’Ufficio Cultura dell’ANCI Vincenzo Santoro, oltre ovviamente ai dirigenti e ai funzionari di riferimento della Direzione Generale.

Sul tavolo problemi urgenti e non più rinviabili che riguardano le domande di contributo del settore.
In particolare l’empasse che si è creato per la dimensione quantitativa dei Festival del Teatro di Strada, laddove con il Decreto 463 del 23 dicembre 2024 i Festival gratuiti si sono visti azzerato in domanda il parametro degli spettatori. Dal 2025 infatti l’algoritmo tiene conto solo degli spettatori che partecipano ai festival a seguito del pagamento di un biglietto.

Altre criticità affrontate riguardano l’incoerenza della modulistica: dalla scheda personale alla valorizzazione della creatività Under 35 (collegata al soggetto e non all’attività), dalla nuova assicurazione obbligatoria per gli Eventi Catastrofali alla necessità di specificare dati anagrafici di artisti e creativi in una fase in cui i programmi artistici sono ancora indicativi.

Si è discusso anche in merito al nuovo decreto per la promozione del Teatro Urbano. Non c’è ancora una previsione sulla data in cui saranno pubblicate le assegnazioni relative alla seconda annualità di quest’ultimo bando. L’ANAP ha testimoniato come nella prima annualità le aspettative del settore siano state soddisfatte solo in parte: l’estensione della misura approvata con la finanziaria 2025 alle attività di “teatro sociale” ha reso lo strumento (introdotto a seguito del Convegno presieduto da ANAP e ospitato in Senato nel 2024) inadeguato a rispondere alle emergenze del Teatro Urbano. Inoltre sono state rigettate le proposte che proponevano un investimento trasversale (formazione, promozione etc..) a favore di singoli eventi e progetti episodici.

Su questo ultimo punto la DG ha convenuto che il Fondo Teatro Urbano, così com’è, rischia di costituire solo un aggravio degli impegni già sostenuti dagli operatori del settore e si è detta disponibile a rappresentare presso il Gabinetto del Ministro l’esigenza di ricondurre il nuovo fondo, dopo il 2027, verso un incremento della dotazione storica del FNSV.

Per quanto riguarda il problema degli spettatori nelle manifestazioni gratuite, pur condividendo le preoccupazioni espresse da ANAP (il nuovo criterio di calcolo è infatti previsto dal DM del 2024 in modo generalizzato per tutti i settori e non potrà essere adeguato alle peculiarità del TdS fino al nuovo triennio) il Direttore Parente ha rassicurato Lanciotti e Michelotti sul fatto che le variazioni di punteggio derivanti da questo paramentro non dovrebbero alterare significativamente il giudizio di Dimensione Quantitativa, anche considerato che si tratterebbe di una flessione generalizzata.

I dubbi permangono, anche alla luce delle simulazioni che l’ANAP ha fatto sugli applicativi del Ministero (essendo interessato uno dei 3 parametri di Dimensione Quantitativa e 2 parametri di Qualità Indicizzata, si stima che la caduta di punteggio dei festival gratuiti si attesti intorno al 20%), ma è una buona notizia il fatto che a distanza di 20 gg dall’incontro (il 24 marzo) il MiC abbia pubblicato un decreto dirigenziale di rettifica dei punteggi assegnati nel 2025 ai festival del Teatro di Strada.

La necessità di rettificare i punteggi deriverebbe dal riscontro di una anomalia tecnica nel sistema del conteggio delle presenze 2025 (dato che l’algoritmo “prelevava” dall’annualità 2024, nella quale però erano ancora valorizzate le presenze gratuite). Visto che i contributi non hanno subito variazioni è in effetti possibile che l’assenza di spettatori paganti non abbia influito sui risultati finali quanto ci si sarebbe aspettato, proprio come aveva annunciato il Direttore Generale.

In attesa di ricevere ulteriori chiarimenti in merito, nelle prossime settimane l’ANAP cercherà una nuova interlocuzione con il Ministero. In sede di assemblea sarà presentata una relazione dettagliata dei problemi affrontati e delle soluzioni proposte.

L’incontro del 5 marzo si è chiuso in maniera molto cordiale e il Direttore Parente si è detto disponibile a studiare per il nostro settore una normativa più calzante per il prossimo triennio 2027-2029.

Sia l’AGIS che l’ANCI si sono messe a disposizione dell’ANAP per costruire questo percorso.

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