La grande frittata.

 

CAOS in tutto il mondo dello spettacolo.
Serve una forte azione di Lobby per difendere le arti performative di strada, di pista e di figura, dal rischio di essere cancellate dal Fondo Unico.


Un vero terremoto per lo Spettacolo italiano: una sentenza del 28 Giugno emessa dal Tar del Lazio annulla il decreto 1 Luglio 2014, cioè la normativa che dal 1 gennaio 2015 regola l'assegnazione dei finanziamenti statali allo Spettacolo dal vivo (il Fus, 400 milioni di euro l'anno), linfa vitale per il settore. Secondo il tribunale amministrativo, il decreto ministeriale in questione “non è adeguato” per regolamentare  materia.

Lo scenario che la sentenza apre è assolutamente inedito: se il DM è nullo, lo sono anche i finanziamenti erogati, compresi quelli già spesi del 2015? Si ritorna alla vecchia normativa come già sperano molte realtà teatrali e musicali? Nessuno sa ancora cosa accadrà esattamente. 

“Posso solo dire che stiamo pensando di ricorrere in appello. I nostri uffici legislativi stanno studiando i possibili effetti di questa sentenza del Tar del Lazio " spiega Ninni Cutaia, direttore generale dello Spettacolo dal vivo del MIBACT. "E' arrivata sui nostri tavoli da 24 ore, gli avvocati stanno facendo le loro valutazioni. Molti finanziamenti del 2015 sono già stati erogati, così come gli acconti del 2016. Se verranno bloccati o meno per ora non lo sappiamo”.

Il pronunciamento del Tar del Lazio accoglie le contestazioni del milanese Teatro Elfo-Puccini e del Teatro Due di Parma, le più “pesanti” sugli oltre duecento ricorsi presentati all'indomani delle assegnazioni fatte con il decreto del 2014. 

“Oltre a non essere lo strumento adeguato, quel DM depaupera il valore della qualità artistica rispetto alla quantità dell'attività. E anche in questo il Tar ci dà ragione” commenta Fiorenzo Grassi del Teatro dell'Elfo-Puccini. Che il decreto non fosse soddisfacente si era capito: da mesi lo stesso ministro Franceschini aveva annunciato il “Codice dello spettacolo”, una nuova normativa, ancora allo studio, per teatro, balletto, musica e circo. 

Nei prossimi giorni il CD dell'ANAP Agis si riunirà in seduta straordinaria al fine di esaminare le sentenze, e reagire con iniziative forti sulle quali chiederà l'appoggio degli Associati (e anche dei non soci).

Il presidente Lanciotti, commentando a caldo la sentenza del TAR, ha dichiarato a Peform@zione: "Serve un'azione di lobby, molto forte, per sostenere le attività che sono rimaste tra l'incudine dei decreti del MIBACT e il martello del TAR. Si tratta di attività alle quali sono stati assegnati fondi e che rischiano adesso di dovervi rinunciare (soldi già spesi !). Inoltre se non saremo in grado di esprime in maniera compatta le esigenze del nostro settore, il rischio è ancora più grande: quello di essere fuori da quella che sarà la nuova normativa sul Fondo Unico. In questa situazione è un rischio reale".

L'ANAP seguirà con estrema attenzione gli aggiornamenti dal MIBACT, tenendo un filo diretto con i suoi uffici. Invitiamo tutti gli interessati a prendere contatto con la segreteria per aggiornamenti e delucidazioni, per affronatare problematiche e casi specifici.

 

Leggi la sentenza completa per il Teatro dell’Elfo

Leggi la sentenza completa per il Teatro Due di Parma

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