L’ANAP-agis partecipa all’organizzazione del convegno “Chiamata alle Arti”, insieme con le organizzazioni aderenti al Patto per le Arti Performative. L’incontro è previsto online per Lunedì 1 Marzo alle ore 14:30 e prevede gli interventi di 9 membri delle commissioni cultura di Camera e Senato, oltre a MIBAC e ANCI.

Il convegno sarà l’occasione per un dialogo ad alto livello istituzione sui temi della ripartenza, della riforma dello spettacolo dal vivo, e della distribuzione delle risorse per il sostegno del settore. Sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’ANAP. Ecco il programma di massima dell’evento:

Relazione della Prof.ssa Marta Silvia Cenini (Università Insubria)

On. Matteo Orfini (PD) – Comm. Cultura Camera

On. Roberto Rampi (PD) – Comm. Cultura Camera

On. Chiara Gribaudo (PD) – Comm. Cultura Camera

On. Flavia Piccoli Nardelli (PD) – Comm. Cultura Camera

On. Federico Mollicone (FdI) – Comm. Cultura Camera

On. Francesco Verducci (PD) – Comm. Cultura Senato

On. Michela Montevecchi (M5s) – Comm. Cultura Senato

On. Riccardo Nencini (PSI) – Comm. Cultura Senato

On. Andrea Cangini (FI) – Comm. Cultura Senato

Vincenzo Santoro, responsabile dell’Ufficio Cultura dell’ANCI Nazionale

Antonio Parente, Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo (MIBAC)

Sottosegretario MIBAC, On. Lucia Borgonzoni (Lega)

Moderatore: Prof. Fabio Della Versana (SIEDAS)

Il Patto per le Arti Performative –  P.A.P. riunisce al suo interno federazioni, associazioni e formazioni indipendenti di Teatro, Musica, Danza, Circo e Spettacolo Urbano e ha l’intento di suggerire interventi costruttivi, proponendo una nuova politica culturale del Paese, portando e rappresentando istanze in grado di produrre mutamenti e trasformazioni essenziali per il bene comune dello Spettacolo dal Vivo e, di conseguenza, per la coesione sociale e per il benessere collettivo.

La pandemia non ha fatto altro che acuire problemi sistemici, sul tavolo del MIBACT e dei decisori politici da molto tempo. Problemi che non possono più essere rinviati o peggio ignorati. Le emergenze più urgenti a nostro giudizio investono tre ambiti fondamentali:

1) Gestione dell’Emergenza: Lo sforzo di programmazione richiesto dal D.M. 31/12/2020 (FUS 2020-2021) risulta insostenibile per le varie categorie dei soggetti FUS e, in particolar modo, per le nuove istanze. Arrivati al mese di marzo, infatti, non si ha previsione di quando si potrà realmente riprendere a lavorare. Questa condizione rende impossibile il raggiungimento dei requisiti minimi richiesti.

2) Redistribuzione delle risorse verso i territori: pur sostenendo l’efficacia di una politica nazionale in ambito culturale, riteniamo che una distribuzione dei contributi pubblici su base territoriale sia necessaria, se non si vuole assistere alla definitiva estinzione della cultura di prossimità. Il rilancio di tutta la rete culturale degli operatori artistici, con il coinvolgimento di Regioni e Comuni, è quindi per noi prioritaria.

3) Riforma della legge sullo Spettacolo dal Vivo: è assolutamente necessaria una ridefinizione dei princìpi e delle relative norme che regolano l’intervento economico delle Istituzioni a favore dello Spettacolo dal Vivo, abbandonando l’attuale FUS, per creare un nuovo Fondo Unico per le Arti Performative, in accordo con le Regioni e Comuni italiani.

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